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Città del futuro – Innovazione e Tecnologia

Città del futuro: Senza i professionisti dei servizi integrati alla PA sarebbe una partita persa.

28 Agosto 2019

Innovazione e tecnologia per le città del futuro? La risposta è sì perché le città del futuro sono quelle in cui viviamo oggi e la qualità di vita degli abitanti è legata alla grande rigenerazione urbanistico-sociale.

É una sfida che le pubbliche amministrazioni devono affrontare guardando con spirito collaborativo, ai professionisti dei servizi integrati alla PA senza i quali la partita sarà persa.

Il recentissimo studio firmato JLL sull’innovazione e il talento a livello mondiale, che prende in considerazione le città e non gli Stati, mostra risultati deludenti per l’Italia, nonostante alcune performance di Milano e Roma. A livello europeo Milano (18°) e Roma (29°) compaiono tra le prime 30 città, ma a livello mondiale nessuna delle due, neppure la “nuova” Milano in forte ascesa, è nella top 20 globale.

Eppure in Italia non mancano né innovazione né talento, a parlare è l’avv. Alfredo Romeo che all’innovazione e all’applicazione della tecnologia per creare delle città del futuro ha sempre creduto e lo ha fatto in tempi in cui l’argomento non era neanche oggetto di studio.

“L’indice di innovazione riportato da JLL – è elaborato sulla base di indicatori quali gli investimenti esteri diretti in alta tecnologia, la spesa in ricerca e sviluppo, la domanda di brevetti internazionali. L’indice di concentrazione dei talenti invece prende in considerazione tra gli altri il numero e la qualità degli atenei, la percentuale di studenti universitari e il tasso di occupazione nel settore tecnologico”.

Su questo fronte, il centro studi dell’Osservatorio Risorsa Patrimonio (ORP) creato da Romeo Gestioni in partnership con Nomisma, CNR e Cresme-Consulting, ha messo in risalto quanto sarebbe importante, per incentivare i suddetti indici di innovazione e di concentrazione del talento, un programma di rilancio delle politiche urbanistiche e del territorio che non può prescindere da una collaborazione con i professionisti dei servizi integrati alle PA, perché, come sostiene l’avv. Alfredo Romeo sarebbe una partita persa.

Interventi su cui, nonostante recenti prese di coscienza da parte del governo (fondi per il territorio nel Decreto Proteggi-Italia) e delle Amministrazioni locali, afflitte da continue emergenze, nel nostro Paese non si è mai posta la giusta attenzione in quanto è assente una politica organica del territorio.

Il mondo guarda all’ innovazione ed alla tecnologia per le città del futuro ma in Italia oggi il territorio è a rischio, a maggior ragione se dovessero passare le norme sulle autonomie regionali che spezzetteranno ancor di più le risorse per una politica di tal fatta.

Testimonia questa disattenzione (anche se in un ambito più specifico) Mario Cucinella, il re del cachemire mondiale, il quale in un’intervista al Quotidiano Immobiliare dice: <Per quanto riguarda il talento, l’Italia deve recuperare il suo ruolo di Paese leader a livello mondiale in un ambito quale l’architettura. La quale non è neppure nominata nei programmi politici da almeno 30 anni. Quasi un tabù. Eppure si tratta di una disciplina che ha creato il Paese più bello del mondo (ancora oggi visitato da milioni di turisti ogni anno, con numeri in crescita) e ha dato vita agli edifici più famosi della storia dell’uomo, lavorando anche su una morfologia unica nel mondo>.

È indispensabile avvalersi dell’Innovazione e della tecnologia per pianificare le città del futuro, città che fanno parte di un territorio e composte da quartieri che vanno studiati e compresi; gli studi e i modelli ORP, implementati da Romeo Gestioni nelle proprie fasi operative, dimostrano largamente questa potenzialità di volano dello sviluppo intellettuale ed economico per intere aree del Paese, anche in termini di attrazione per investimenti internazionali ad alto valore aggiunto.

Alfredo Romeo, il precursore della politica di rigenerazione e di valorizzazione dei territori urbani ne auspica la diffusione a macchia di leopardo lungo la penisola italiana, perché rappresenterebbe di sicuro un volano di civiltà e di economie (di investimento, oltre che di scala) di grande vantaggio per tutte le comunità coinvolte.

Un esempio di Innovazione e tecnologia per le città del futuro e in particolare di una politica operativa ottenuta dalla sua applicazione è il modello Insula – sperimentato da Romeo Gestioni – Il modello Insula conferma questa esigenza, ed ha un intrinseco potere di espansione anche grazie al coinvolgimento delle tecnologie più avanzate (in funzione della creazione di smart-city) e a quello – conseguente e necessario – dei più giovani: i cittadini del futuro.

Il modello Romeo Gestioni, contempla infatti, la pianificazione delle manutenzioni, la riqualificazione urbana, la valorizzazione e la messa a reddito dei beni trascurati o abbandonati, verrebbero trasformati in strumenti di aggregazione sociale e civile e si sono dimostrati poderosi strumenti di moltiplicazione dei valori economici e civili.

A dimostrarlo basterebbe, il fatto che un nuovo “controllo del territorio” non sarebbe più delegato solo alle scarse forze dell’ordine, o purtroppo alle prevaricanti forze della criminalità di strada più o meno organizzata, ma – in primis – dall’impegno della cittadinanza che diventa “attiva” non per mera mozione intellettuale, ma per la necessità e il piacere di tutelare il funzionamento civile e sociale di un territorio bonificato, rigenerato e ad alto tasso di qualità della vita, rispetto alle medie normali delle nostre metropoli.

L’applicazione di nuove e tecnologie finalizzata all’innovazione delle le città, a maggior ragione varrebbe nelle città del Sud, da Napoli a Messina a Crotone a Trapani e via andare, dove il rapporto tra crimine e degrado è direttamente proporzionale alla mancanza di servizi essenziali e alla “sanità” complessiva del tessuto urbano-sociale.

Per questo il metodo di cui parla Alfredo Romeo della gestione integrata del territorio e delle Comunità complesse, andrebbe studiato come “strumento” del progresso civile, più ancora che come esito di una politica socio-urbanistica ed è stato dimostrato laddove la Romeo Gestioni ha affiancato nella gestione le PA.

Un metodo e un modello che andrebbero a incentivare sui territori interessati, proprio quei coefficienti di incremento dell’innovazione e delle tecnologie, ma anche dei talenti cui fa riferimento la ricerca JLL, è questa la strada da percorrere per le nostre città del futuro.

Anche per la qualità della vita nelle città, insomma, è indispensabile ridare ruolo, voce e fiducia ai professionisti dei servizi integrati alle PA. E in questo, va detto, Romeo Gestioni è all’avanguardia nella capacità di erogare servizi intelligenti, e su misura, alle comunità complesse che sempre più caratterizzeranno le nostre città. Anche le più piccole. E questa, tra l’altro, è una variabile ancora tutta da valutare nelle sue articolazioni storiche, sociali e amministrative.