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Napoli nel degrado.. targhe alla memoria e aiuole abbandonate..

07/09/2019

Tra i tanti articoli che si possono leggere su Google sul perchè Napoli è nel degrado, denunciano anche l’incuria per le aiuole adottate dal papà dell’assessore Clemente, c’è un articolo sull’installazione di una targa commemorativa in ricordo di Rosario Padolino, il commerciante di 66 anni morto a seguito del distacco di un pezzo di cornicione di un palazzo di via Duomo, tra i tanti questo articolo in particolare è degno di nota e di riflessione “La Napoli del non fare commemora i suoi martiri”.

All’articolo di cui sopra in cui l’autore manifesta le sue tante perplessità sulla corretta gestione di Napoli, è doveroso aggiungere che la decisione di apporre la targa è stata approvata dalla commissione consultiva per la Toponomastica cittadina presieduta dal sindaco di Napoli, Luigi de Magistris ha approvato, su proposta dello stesso sindaco e in una nota del Comune è scritto:

« Un atto fortemente sentito dall’Amministrazione per ricordare lo storico commerciante di via Duomo, che negli anni si era distinto per numerose battaglie a favore del commercio e della riqualificazione della stessa strada » un gesto certamente encomiabile ma che non può mettere a posto la coscienza degli amministratori locali che non hanno provveduto per tempo alla manutenzione dello stabile.

Le targhe alla memoria non ridanno certo dignità ad una città come Napoli. Nessun piano di manutenzione della città è mai stato fatto nonostante la Romeo Gestioni lo avesse già proposto sette anni fa ma che nessuno ha mai nemmeno voluto guardare per mero pregiudizio.

Con l’occasione dell’approvazione della targa commemorativa, si legge nell’articolo, che l’assessore Clemente ha anche annunciato l’intitolazione di una strada a Marcello Torre, avvocato, sindaco di Pagani ucciso l’11 dicembre 1980 dalla camorra.

L’assessore Clemente ha dichiarato:
– ” Marcello Torre, da sindaco ostacolò e si frappose al connubio politico mafioso che in quegli anni segnò la vita di tanti comuni tra i quali Pagani “.

Napoli è nel degrado ma proliferano le targhe alla memoria, Vie alla memoria, ma anche aiuole alla memoria perché al centro di giardinetti di piazza Medaglie d’oro c’è anche un’altra targa alla memoria che recita:

– ” Partecipazione dei cittadini alla cura della città. Il Comune di Napoli affida questo spazio verde alla Fondazione Silvia Ruotolo“.

Il presidente, Lorenzo Clemente, è il padre dell’assessore Alessandra Clemente. Bella iniziativa si direbbe, ma anche qui c’è la nota negativa che la vanifica, come di può leggere sul mattino di Napoli nell’articolo di Gennaro di Biase.

Si perché i giardinetti e le aiuole affidati ai privati, sono abbandonati all’incuria, non vedono da lungo tempo la manutenzione dei giardinieri, ormai spariti da anni da Napoli, con cumuli di immondizia che fanno da contorno.

E anche qui, nel piano di manutenzione della città di Napoli, presentato da Romeo Gestioni, il comparto-verde rappresentava un capitolo fondamentale, non solo in termini di bellezza e di salute pubblica, ma anche di piccolo ma importante volano economico per creare posti di lavoro, anche solo part-time.

È corretto il titolo dell’articolo perché veritiero, questa è la Napoli del non fare. Non può essere accettato il fatto che lo spazio dedicato alla memoria di una Donna come Silvia Ruotolo, vittima di camorra, venga lasciato all’incuria; Non è più tollerabile che a Napoli si possa morire a causa della trascuratezza degli amministratori.

Quello che dobbiamo sperare è che Napoli non sarà più nel degrado, che ci siano meno targhe alla memoria ma che ci sia una presa di coscienza nelle scelte da parte della P.A. sul modo di gestire la città, senza pregiudizi nei confronti di nessuno, senza arroganza ma con la consapevolezza dei propri limiti perché Napoli merita una pubblica amministrazione che sappia adottare scelte serie e coraggiose.

Non serve una città che ama solo parlarsi addosso e che è terrorizzata invece da chi propone come Romeo Gestioni – di fare le cose.