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Romeo Gestioni chiede danni per 1,5 miliardi alla Consip

Romeo Gestioni chiede danni alla Consip

La Romeo Gestioni chiede danni per 1,5 miliardi alla Consip, e cita Marroni ex AD Consip e la Consip in persona del suo attuale AD Cristiano Cannarsa.

La vicenda giudiziaria Consip che ha coinvolto non solo la Romeo Gestioni, ma anche l’avv. Alfredo Romeo, di recente (27. Settembre 2018) la Suprema Corte di Cassazione ha emesso una sentenza con la quale ha reso nulli i provvedimenti cautelari fin qui emessi a danno della Romeo Gestioni.

Questa è la quarta sentenza della Corte di Cassazione penale – a sezioni unite – che dà ragione alla Romeo Gestioni e ad Alfredo Romeo, nel caso Consip, sulla insussistenza di gravi indizi di colpevolezza nei procedimenti a carico del Gruppo Romeo, rappresentato da Alfredo Romeo.

ROMEO GESTIONI CHIEDE DANNI ALLA CONSIP

La Romeo Gestioni in un comunicato rilasciato come nota per la “Stampa il 01. Ottobre 2018”, dichiara che agli atti vi è una citazione in Tribunale, e vengono chiesti un miliardo e mezzo di danni a parziale risarcimento dei danni industriali, dei danni arrecati all’immagine della Romeo Gestioni, nonché a quelli dell’avv. Alfredo Romeo, e per danni commerciali futuri.

Di seguito viene riportato nella sua interezza il comunicato stampa rilasciato dalla Romeo Gestioni, che contiene le motivazione del perché vengono chiesti un miliardo e mezzo di danni.

NOTA PER LA STAMPA

Napoli, 1 Ottobre 2018

Romeo Gestioni cita Marroni e Consip in Tribunale

Chiesti un miliardo e mezzo di danni. Citato anche l’attuale AD

Romeo Gestioni non ci sta e passa al contrattacco. Con una corposa citazione davanti al Tribunale di Roma chiama in giudizio civile l’ex AD di Consip, Luigi Marroni, la Consip stessa e l’attuale AD, Cristiano Cannarsa.

Agli atti c’è una richiesta di danni complessiva per circa un miliardo e mezzo di euro a parziale risarcimento dei danni industriali, di quelli commerciali futuri.

In una nota dell’azienda si legge che “Romeo Gestioni dimostra con questa citazione-carte e documenti (anche della Autorità Giudiziaria) alla mano – di aver subito una infinita serie di azioni negative fondate sul nulla giudico, sulla inesistenza di fatti contestabili, sulla totale mancanza della verifica dei fatti stessi e sulla arbitrarietà di atti commessi in seno alla Consip ai suoi danni.

Non a caso – sottolinea Romeo Gestioni – la Cassazione per ben quattro volte in un anno, l’ultima il 27 settembre scorso a sezioni unite, ha censurato procedure e impostazioni delle azioni a suo danno negli ultimi due anni e mezzo.

In particolare, nella citazione Romeo Gestioni ricostruisce:

– Il gravissimo conflitto di interessi in cui più volte l’ex AD Marroni ha operato con palesi violazioni del codice etico della Consip e della Pubblica Amministrazione, come facilmente riscontrabile dalle sue dichiarazioni, come testimone, del 20 dicembre 2016 e che non hanno avuto alcun seguito.

 – Le operazioni di cartello elaborate a suo danno, nella evidente inerzia del management e degli organi apicali della Consip stessa, nonostante gli esposti fatti dalla stessa Romeo Gestioni anche all’ANAC, e all’Antitrust a partire dall’aprile 2016. Esposti riscontrati con aperture di indagini colpevolmente tardive.

– La palese infondatezza degli atti esercitati arbitrariamente dallo stesso Marroni, e in seguito dall’attuale AD Cannarsa, in assenza di propri atti istruttori e di giudicati penali.

– Il gravissimo conflitto di interessi in cui più volte l’ex AD Marroni ha operato con palesi violazioni del codice etico della Consip e della Pubblica Amministrazione, come facilmente riscontrabile dalle sue dichiarazioni, come testimone, del 20 dicembre 2016 e che non hanno avuto alcun seguito.

– Le operazioni di cartello elaborate a suo danno, nella evidente inerzia del management e degli organi apicali della Consip stessa, nonostante gli esposti fatti dalla stessa Romeo Gestioni anche all’ANAC, e all’Antitrust a partire dall’aprile 2016. Esposti riscontrati con aperture di indagini colpevolmente tardive.

– La palese infondatezza degli atti esercitati arbitrariamente dallo stesso Marroni, e in seguito dall’attuale AD Cannarsa, in assenza di propri atti istruttori e di giudicati penali.

Romeo Gestioni sosterrà – si legge nella nota dell’azienda – in ogni sede possibile la propria trasparenza, la propria correttezza operativa, la propria storia industriale e la vita dei suoi ventimila dipendenti.

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