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Romeo Gestioni gara di appalto FM4 – Consip

Romeo Gestioni gara di appalto FM4 –

Il Tar del Lazio ed il Consiglio di Stato, pronunciandosi in sede amministrativa sulle contestazioni avanzate dalla Romeo Gestioni circa la non correttezza delle procedure adottate dalla Consip, in quanto nel respingere le istanze della Romeo Gestioni, evitavano di pronunciarsi sul merito delle motivazioni che avevano indotto la Consip ad escludere dalla gara di appalto FM4 – la Romeo Gestioni (mandante) e il consorzio stabile Romeo Facility Services (mandatario) -.

Tale pronunce, contestate dalla Romeo Gestioni, sono oggi all’esame del Consiglio di Stato in sede revocatoria e delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione.

La società Romeo Gestioni, ravvisando illegittimi i comportamenti dei due amministratori delegati della Consip, ha provveduto a citare i medesimi in giudizio in sede civile per vedersi riconoscere un risarcimento danni quantificato un miliardo e 350 milioni.

La infondata decisione da parte della Consip di escludere la Romeo Gestioni dalla gara FM4, oltre a creare un danno industriale, un danno di immagine e danni commerciali futuri, mette a rischio lo stato occupazionale di 3000 lavoratori diretti del Gruppo Romeo e di circa 20.000 lavoratori dell’indotto esterno lavorativo.

Il 26 Febbraio 2019 è stata presentata una interrogazione parlamentare da parte del Senatore Margiotta ai ministri dell’economia e delle finanze e del lavoro e delle politiche sociali, con la quale si chiede di sapere quali iniziative intendano adottare per impedire l’estromissione dal mercato della Romeo Gestioni, in quanto non vi sono fatti concretamente accertati giudizialmente.

Inoltre si sono rilevati un insieme di comportamenti tali da scaricare tutte le colpe dei malfunzionamenti della Consip sulla Romeo Gestioni, estromettendola dal mercato.

La Romeo Gestioni dimostra con carte e documenti (anche della Autorità Giudiziaria) alla mano, di aver subito una infinita serie di azioni negative fondate sul nulla giuridico, sulla inesistenza di fatti contestabili, sulla totale mancanza della verifica dei fatti stessi e sulla arbitrarietà di atti commessi in seno alla Consip ai suoi danni.

Non a caso – sottolinea la Romeo Gestioni – la Cassazione per ben quattro volte in un anno, l’ultima il 27 settembre scorso a sezioni unite, ha censurato procedure e impostazioni delle azioni a suo danno negli ultimi due anni e mezzo.

La Romeo Gestioni sosterrà – in ogni sede possibile la propria trasparenza, la propria correttezza operativa, la propria storia industriale per continuare a contribuire alla vita dei suoi oltre ventimila collaboratori.

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